RESPIRE

alle 10.00 del 25 Febbraio 2012

Respire

Alla base dello spettacolo Respire c’è la volontà di mettere in stretta correlazione tre eventi che ci riguardano e che tutti noi conosciamo: l’inspirazione la respirazione, le emozioni. Il respiro è un sottile filo che lega gli attori al loro pubblico. La dinamica dei due attori/ballerini/acrobati sono la tela su cui si disegna la loro stretta relazione. Il corpo in equilibrio e in sospensione degli attori è sorprendente, sopratutto per il giovane pubblico. I due attori, uno italiano l’altro belga, giocano attorno all’idea della ruota, del cerchio, di tutto ciò che è ciclicità. E’ un viaggio, quello che avviene sul palco, alla scoperta di se stessi, dei propri limiti, i due attori sanno bene che in questo viaggio le cose importanti per il loro equilibrio, per non fallire la performance, sono l’onestà, l’attenzione, la curiosità, l’istinto e l’irrazionalità. Quello che succede sul palco è pericolosamente dinamico, toglie il fiato, ma è proprio questa mancanza di aria che non permette di barare. Ecco che allora tutto diventa più coerente, le due personalità si alimentano a vicenda: inspirazione ad espirazione.

«Per un artista, la creazione non è un lavoro, è respirare, è esistere».

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